La storia inizia nel 1457.

L‘inizio della storia di Šiluva in realtá risale al  1457,anno in cui Petras Gedgaudas,diplomatico di Vytautas il Grande, ha costruito la prima chiesa, le ha dato il nome della Nativitá della Vergine Mariae ha  regalato  i terreni alla Chiesa cattolica. Per quasi tutto il tempo i fedeli pregavano in questa chiesa e lodavano Dio. 

Disaccordi con i Calvinisti

Qundo l‘ ondata della Riforma protestante si diffuse per l‘ Europa,  anche questo piccolo villaggio non poté evitare di confrontarsi con essa. Nel 1532 i governatori locali insieme con la maggioranza dei  proprietari di case e degli intellettuali diventano zelanti calvinisti e costringono tutti i residenti  a passare dalla loro parte.  La gente non  è in grado di oppporsi alla fede diversa. I terreni dei cattolici vengono confisscati, e la chiesa viene chiusa.

Il sacerdote della parrocchia nasconde i beni preziosi

Intorno al 1569  l‘ ultimo parroco di  Šiluva  Jonas Holubka, vedendo cosa succede, costruisce  una cassa rinforzata con metallo e vi mette gli oggetti liturgici della chiesa, abiti e documenti comprovanti che i terreni erano stati donati alla Chiesa cattolica.  Poi chiude con dei chiodi  la cassa e la sotterra vicino ad una grande pietra, non lontano dalla ex- chiesa. Questo fu fatto veramente per ispirazione del Signore, perchè subito dopo la chiesa cattolica fu data ai calvinisti, e in seguito fu demolita.Questo significȯ la fine del cattolicesimo a Šiluva.

Dio si intromette in modo miracoloso

Passarono  80 anni, e in questo periodo la comunitá cattolica, non avendo un pastore che la seguisse, un poco alla volta scomparve. Solo alcuni tra i piú anziani del posto ricordavano vagamente che un tempo a Šiluva c‘era una chiesa cattolica.  I bambini venivano educati nella fede calvinista, e la stessa Šiluva era divenuta il loro centro con l‘unico seminario in Lituania. In questo contesto, in una atmosfara del tutto non  cattolica, l‘intromissione di Dio attraverso l‘apparizione della Vergine Maria appare del tutto miracolosa.